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INCONTRO CON L’AUTORE

Sabato 23 gennaio incontro con lo scultore L’orMa (Lorenzo Mariani)
Domenica 24 gennaio incontro col pittore Nicola Nannini

Gli incontri con gli autori L’orMa e Nannini si svolgeranno in galleria nell’ambito della mostra dedicata ad Arte Fiera. I nostri artisti hanno lavorato in questi mesi con la speranza che Arte Fiera 2021 potesse realizzarsi. Abbiamo pensato quindi di allestire in galleria un’esposizione, così come l’avevamo progettata per il nostro stand in fiera, con opere di Ana Kapor, L’orMa, Arianna Matta, Isabella Molard, Carlos Morago, Nicola Nannini, Tommaso Ottieri, Paolo Quaresima, Doriano Scazzosi, Giorgio Tonelli.

La mostra, inizialmente programmata nelle date di Arte Fiera 2021, sarà prolungata fino al 30 gennaio. Visitatela! E’ visibile anche sul nostro sito e sui nostri canali social.

Nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 gennaio dedicate all’incontro con l’autore, vi aspettiamo per un caffè, un tè, un aperitivo nell’arco della giornata, senza assembramenti. Gli autori saranno presenti in galleria per l’intera giornata, negli orari di apertura della galleria: 10,30-13 e 16-19,30.

Kyriakos Kaziras

La personale di Peter Mathis “Snow” è stata arricchita da una serie di scatti di Kyriakos Kaziras appartenenti al ciclo  “Arktos”. Orsi polari e pinguini sono protagonisti alla Galleria Forni fino al 30 dicembre per arricchire di neve la mostra “Snow” !

Digital Art Verona

L’edizione di Art Verona 2020 è in forma digitale!

Una serie di iniziative interessanti danno vita a Digital Art Verona 2020. La prima è stata il Digital Black Friday, alla quale abbiamo partecipato con un dipinto di Arianna Matta, giovane pittrice con la quale abbiamo recentemente avviato una collaborazione in esclusiva. L’intenzione era quella di presentare il suo lavoro nel nostro stand ad Art Verona 2020 con un’ampia selezione di lavori recenti ma, viste le circostanze, abbiamo pensato di presentare simbolicamente il suo lavoro nell’ambito di DIGITAL ART VERONA attraverso un’opera di recente creazione, dal titolo “Verticale” eseguita ad olio su tela, con dimensioni cm. 140×100. Si è trattata quindi di una piccola anticipazione (e una grande occasione d’acquisto!) in vista della personale di Arianna Matta che ospiteremo a gennaio 2021.

Nell’ambito di Digital Yellow (dal 4 al 14 dicembre) e Digital White (dal 15 dicembre 2020 al 10 gennaio 2021) presentiamo i lavori di Peter Mathis, fotografo austriaco col quale abbiamo da poco avviato una nuova collaborazione e del quale stiamo ospitando una mostra personale in galleria, fino al 30 dicembre. Restate connessi!

Per maggiori informazioni, visita la pagina di Digital Art Verona

Per maggiori informazioni su Arianna Matta visita la pagina dell’artista.

Per maggiori informazioni su Peter Mathis visita la pagina della mostra

BARBARA BICEGO

Apre il 30 settembre la mostra di BARBARA BICEGO al CHIOSCHETTO CHIARACASTELLICASA dando il via alla collaborazione di questa giovane artista con la Galleria Forni. Una selezione di opere, integralmente dedicate alla natura morta, sono esposte all’interno di un chioschetto, un insolito spazio annesso al noto negozio/studio di architettura e arredamento di Chiara Castelli, a Bologna, in Piazza Aldrovandi 1/B. L’esposizione proseguirà fino al 14 ottobre e sarà visitabile negli orari di negozio.

L’unione di fotografia e pittura è il centro della ricerca di Barbara Bicego.
La poetica di Barbara Bicego è incentrata essenzialmente sull’espressione fotografica ma, ispirandosi alle correnti del pittorialismo europeo, l’autrice si serve anche della tecnica pittorica arrivando a comporre immagini “ibride” in cui fotografia e pittura si sovrappongono. L’iniziale lavoro fotografico è essenzialmente realizzato in sala posa poichè dedicato alla composizione e allo scatto di “still life”, successivamente viene stampato a getto di pigmento su carte speciali, usate in calcografia, ed infine ritoccato con tempere, acrilici e olio. La pittura si sovrappone alla stampa per sottolineare determinati dettagli, muovere la materia piatta del foglio, creare immagini promiscue. A volte il ritocco è minimale, a volte invece la pittura prevale sulla fotografia. I soggetti prediletti sono essenzialmente nature morte e oggetti della vita contemporanea, “composti” in uno spazio dal sapore sospeso e metafisico.  Ogni immagine, proprio perché “di confine” è difficilmente inquadrabile, ma rimane sempre pezzo unico originale.

GUARDA LE OPERE IN MOSTRA

Nicola Nannini selezionato per la mostra “Pittori fantastici nella Valle del Po” al PAC di Ferrara

La grande tela di Nicola Nannini “Prove per un cielo d’autunno”, che misura oltre 3 metri di larghezza, è stata selezionata per la mostra Pittori fantastici nella Valle del Po, a cura di Camillo Langone, al Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara. La mostra, inaugurata lo scorso 3 luglio, sarà visitabile per tutto il periodo estivo e fino al 27 settembre.

Pittori fantastici nella Valle del Po è l’arte del nostro tempo, del nostro spazio e della fantasia di 42 artisti fantastici, qualunque sia l’accezione che vogliamo dare a questo aggettivo. Siamo a Ferrara ossia nell’ultimo tratto della Valle del Po, definizione geografica e poetica (alla maniera di Mario Soldati) che designa l’intero bacino dal Monviso al Delta, compresa la montagnosa sezione iniziale.
Questa è più di una mostra d’arte contemporanea: è una mostra d’arte vivente, come tutti i suoi protagonisti. E molto più di una mostra d’arte genericamente italiana o ancor più genericamente internazionale: è la mostra dell’arte peculiarmente padana. Bellezza che, in questa forma, non potrebbe esistere altrove.
Per molti quadri esposti “fantastico” ha valore di iperbole, di aggettivo superlativo e ammirativo. Per molti altri significa inoltre «creato dalla fantasia, o in cui ha parte prevalente la fantasia», siccome il surreale compensa la piattezza del reale, e il sogno più bizzarro scaturisce dalla pianura più uniforme.
Tutti gli artisti in mostra sono nati o residenti in prossimità del più lungo fiume d’Italia. Tutte le opere sono legate al territorio: alcune già esistenti, molte realizzate appositamente per ricreare il nesso umanistico, e dunque umano, fra luoghi e committenza, fra luoghi e arte. Città, paesi, ponti, chiese, parchi, risaie, pesci, santi patroni, personaggi di Ovidio o dell’Ariosto o della vita moderna vengono pittoricamente celebrati, animati dal soffio dell’arte intesa come risarcimento e terapia.
Pittori fantastici nella Valle del Po riporta al centro della produzione artistica Ferrara e si propone di riattivare il glorioso policentrismo padano oggi sofferente per la fortissima attrazione esercitata da Milano. Ancora una volta, tanti anni dopo l’Officina ferrarese e la Metafisica, grandi artisti italiani si affacciano sulle rive del Po e cominciano a dipingere.

Per maggiori informazioni segui il link

Visita allo studio di Quentin Garel

Di grande fascino è lo studio di Quentin Garel, una ex fonderia nell’alta Normandia che condivide con il padre Philippe, artista ed ex docente all’Accademia di Rouen, dal quale Quentin ha sicuramente ereditato la versatilità, la capacità di utilizzare le tecniche più disparate con sorprendente disinvoltura. Una vera e propria officina creativa coposta da ampi loft che permettono di lavorare su opere di grandissime dimensioni. Il lavoro di Quentin Garel si svolge però anche nel proprio studio a Parigi nonché nelle fonderie dove vengono realizzate le fusioni in bronzo e le particolari patine realizzate con gli ossidi di rame e zinco.
Quentin Garel, presenterà in Italia le ultime creazioni del suo celeberrimo bestiario nell’autunno 2020 con una mostra personale presso la nostra Galleria. Una ventina di sculture in bronzo, di medie e grandi dimensioni, due delle quali monumentali, costituiranno un estratto della grande mostra monografica “Anomal”, da poco conclusasi al castello Domaine di Chamarande, in Francia.

Visita la pagina dell’autore sul nostro sito.

Visita allo studio di Giovanni Viola

Siciliano nel profondo dell’anima, Giovanni Viola rappresenta la propria terra con estrema delicatezza e profondo rispetto. In punta di  piedi ci conduce nell’entroterra siciliano, in angoli di costa sperduti, lontano dalle consuete mete turistiche, utilizzando un linguaggio fedele alla tradizione pittorica, votato a scoprire l’essenza delle cose. Il “vedutismo” di Viola va oltre la rappresentazione e la sua presunta corrispondenza alla realtà, per intuire atmosfere, suggestioni, percezioni di verità nascoste, in una dimensione umana totalizzante ove quiete e infinito inducono alla contemplazione della bellezza.

Lo studio di Viola è un luogo intimo, discreto, pieno di libri e oggetti personali.La luce naturale penetra con discrezione e con altrettanta discrezione e cautela l’autore la traspone sulla tela. A volte lavora nella penombra, per cogliere un leggero fascio di luce proveniente dalla finestra e condurlo sul cavalletto su cui poggia la tela a cui sta lavorando. Tutto è dosato, calibrato, gli spazi sono ragionati per opere di dimensioni medio-piccole sulle quali abitualmente lavora. Raramente i formati superano il metro di grandezza. 
Modesto e schivo, sensibile e determinato, la personalità di Giovanni Viola si esprime nel lavoro con estrema professionalità, rigore tecnica e profonda sensibilità d’interpretazione.Così l’autore esprime il suo approccio alle tecniche pittoriche:
“Il mio lavoro è maturato col tempo in concomitanza con la conoscenza dell’infinita varietà delle scale cromatiche di cui è costituita la luce. La tecnica madre, con la quale è nato il mio approccio più metodico alla pratica della pittura, è stata sicuramente la tecnica ad olio ed in questo ambito importante è stato l’approfondimento dei supporti su cui dipingere: la tela già preparata e che trovo in commercio ha un grado di risposta al colore che cambia decisamente rispetto ad una tela preparata con gesso e colla e questo sia in termini di fluidità della pennellata che in termini di brillantezza. Mi sono accostato alla tecnica del pastello su carta solo da una decina d’anni. Inizialmente della tecnica del pastello mettevo in dubbio la possibilità di restituire la luminosità e la brillantezza che ero abituato a vedere nella pittura ad olio. Già da subito mi dovetti ricredere mentre osservavo stupito la bellezza della luce che questa materia riusciva a catturare e a restituire ai miei occhi: il cielo, con tutta la ricchezza delle sue note di blu, si ripresentava sulla superficie bidimensionale della carta che diventava all’improvviso una finestra sul mondo fissata nel tempo e nello spazio.Da qualche anno comincio ad approfondire e scoprire le potenzialità della pittura acrilica, una tecnica che certamente richiede più fermezza e sicurezza nella sua esecuzione. Tanto altro mi piacerebbe ancora sperimentare ed in questo mi accorgo che a mancarmi sempre più è la preziosa risorsa del tempo!”

Desideriamo ringraziarlo per aver svelato l’intimità del suo studio e per averla condivisa con noi.

Scorri verso il basso e guarda le foto di Viola al lavoro.

Visita la pagina dell’autore sul nostro sito per scoprire le opere disponibili.

Per qualsiasi informazione, non esitare a contattarci

Visita allo studio di Loris Liberatori

Immerso nella campagna viterbese, lo studio di Loris Liberatori, di recente creazione, è un’oasi di silenzio e di pace tra gli ulivi della Tuscia, nei pressi di Vignanello.

Al suo interno, scompare il silenzio della campagna circostante e irrompe invece una deflagrazione di energia e movimento, di impeto e passione che irradia dalle grandi tele, da spatole e pennelli di tutte le dimensioni, per dare origine ad una pittura estremamente dinamica. Grandi vetrate inondano lo studio di luce e gli ampi volumi permettono ad ogni cosa di trovare il suo posto.
Tutto è estremamente funzionale ma sufficientemente disordinato per creare una sorta di disorientamento, di capogiro, ma altro non è che il dinamismo della pittura. Le grandi onde che si infrangono tutt’intorno, l’avvolgente vegetazione delle vedute campestri e gli specchi d’acqua che l’autore tanto ama rappresentare, prendono forma in questo luogo e se ne impossessano. Si intravvedono i quadri in lavorazione, quelli ormai finiti, quelli appena abbozzati. Grandi tele, trittici e polittici addossati alle pareti e appoggiati sui cavalletti. Il colore è steso ad ampie campiture e a volte rappreso in spessi strati di materia che viene voglia di toccare, quasi fosse una scultura. Attenta e meticolosa, ma anche istintiva e gestuale, la pittura di Loris Liberatori è innanzitutto materia.

Loris Liberatori assapora la libertà di creazione in questo bellissimo spazio che ha pensato per sè, per liberare l’inarrestabile desiderio di dipingere.

Desideriamo ringraziarlo per aver svelato l’intimità del suo studio e per averla condivisa con noi
e ringraziamo Ilaria Fochetti Photography per le bellissime fotografie.

Visita la pagina dell’autore sul nostro sito per scoprire le opere disponibili.

Per qualsiasi informazione, non esitare a contattarci

BERT| Versi e quadrifogli

In esposizione presso la Chiesa del Suffragio di Forlì una selezione di dipinti recenti di Andrea Mario Bert, in occasione della presentazione del libro di Cesare Pomarici.

 Titolo del libro: ‘Mutamenti di clima’ di Cesare Pomarici (Società Editrice il Ponte Vecchio). Tre anni di scrittura e il tentativo di registrare – nel ‘tempo debole’ che proietta un adolescente sulle soglie di un’età adulta – i ‘mutamenti di clima’ più significativi ed esemplari. 

Dal respiro corto della notte e dei suoi frequentatori urbani, al debito che ogni giovane marinaio deve riconoscere alla legge del mare, fino alla minaccia di distruzione che le congiunture storico-economiche impongono alla generazione emergente. Questo, in filigrana, è l’iter della narrazione. 
I testi sono illustrati dai quadrifogli vetrificati dall’artista Andrea Mario Bert, creatore anche della copertina, che presenterà per l’occasione una serie di opere inedite che andranno ad impreziosire per una notte il magico scrigno della Chiesa del Suffragio.L’introduzione al libro è scritta da Tommaso Giartosio, protagonista della trasmissione radiofonica Fahrenheit e autore del recente libro di poesie ‘Come sarei felice’, edito da Einaudi.
Le letture della serata di presentazione saranno eseguite dall’autore insieme al performer e traduttore riminese Tommaso Galvani. Il tutto sarà accompagnato da un sottofondo musicale, eseguito live dal duo elettronico Limitude. Al termine della presentazione sarà proiettato un cortometraggio – tratto dai testi del libro – realizzato per l’occasione dal video-maker Walter Molfese. 

Giovedì 19 dicembre 2019 ore 20:45 

Chiesa del Suffragio, Forlì

Corso della Repubblica/Piazza Saffi

MAURO DAVOLI a Botanica Lab

BOTANICA LAB, IN COLLABORAZIONE CON GALLERIA FORNI, PROPONE LE OPERE DI MAURO DAVOLI

A partire da lunedì 28 gennaio 2019, in occasione di Arte Fiera Bologna, le fotografie di Mauro Davoli saranno in esposizione al Botanica Lab Cucina, in Via Battibecco 4/C, e al Botanica Lab Cafè, in via De’ Toschi 2/G.

L’indiscussa qualità tecnica combinata ad una elevata sensibilità estetica, fanno degli scatti di Mauro Davoli un’esperienza visiva al limite tra fotografia e pittura.

Il ciclo di lavori dedicati alle “vanitas”, composizioni floreali e composizioni di frutti e ortaggi,  esprime al meglio la ricerca dell’autore. Una luce calda pervade la scena e sembra infondere un nuovo soffio vitale ai soggetti rappresentati, sviscerandone l’intima individualità, esplorandoli oltre la superficie per estrarne la sensualità, i profumi, le forme.

Mauro Davoli nasce nel 1955 a Fornovo Taro, in provincia di Parma. Comincia a fotografare durante gli studi di Architettura presso la facoltà di Ingegneria a Bologna. Dal 1981 si dedica completamente alla fotografia. Le sue fotografie sono state esposte in numerose mostre personali e collettive, in Italia e all’estero. Di particolare rilievo è la personale del 2017 “Nature vive” presso il Museo del Labirinto di Franco Maria Ricci a Fontanellato. 

ESPOSIZIONE DELLE OPERE DA LUNEDI 28 GENNAIO 2019 IN OCCASIONE DI ARTE FIERA.

BOTANICA LAB CUCINA – VIA BATTIBECCO 4/C | BOTANICA LAB CAFE – VIA DE’ TOSCHI 2/G

Opere da collezione privata

Velasco Vitali, Giovanni Frangi, Alessandro Papetti, Giovanni La Cognata, Abel Herrero, Livio Scarpella sono i nomi protagonisti di una interessante collezione privata che intendiamo presentarvi. Tutte le opere sono disponibili all’acquisto.

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