Venezia. Appunti e vedute

Nicola Nannini

Venezia. Appunti e vedute

Nicola Nannini

16.11.24 - 15.12.24
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Il progetto di una mostra interamente dedicata a Venezia nasce da un dialogo del tutto casuale tra Paola Forni e Nicola Nannini e, molto banalmente, dalla immediata condivisione dell’amore per questa città. Molto meno banalmente, ne sono seguiti confronti, approfondimenti, discussioni, nonché momenti vissuti esplorando canali, calli e campielli per dare struttura all’immaginario di una mostra che per lungo tempo ha rappresentato un sogno per entrambi, artista e gallerista, e che solo ora prende forma, dopo quasi due anni di lunga gestazione.

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Significative le parole dell'autore:
“Il corpus delle opere rappresenta un viaggio personalissimo e soggettivo senza la velleità d'essere completo né esaurire la complessità della città lagunare e, anzi, è assolutamente parziale e simile a chi si perde tra le sue acque incontrando viste casuali.
Il mio rapporto con Venezia è antico per motivi intimi, personali e per motivi artistici, poiché la pittura di scuola Veneta "a pasta" e "alla prima", gestuale e corposa, la sua capacità di dettaglio pur essendo "di tocco", il cromatismo acceso e l'aria tersa, luminosa di quel vedutismo, sono matrice di molte mie scelte tecniche e poetiche.
La mostra non vuole essere un romanzo che segue una trama o un tragitto coerente, bensì un insieme di racconti brevi per immagini dipinte."
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Dal testo in catalogo di Paolo Zanatta:
"Servirebbe un’analisi dettagliata di ogni tela, di ogni disegno, di ogni macchia di colore sparsa su qualsivoglia supporto per decifrare fino in fondo il rapporto che Nannini ha saputo instaurare con questa che per me è comunque una città immortale, ma potrebbe pure essere sufficiente uno sguardo superficiale e distratto a quel mare che ci separa dalla San Giorgio più bella che io abbia
mai visto per capire che sotto quell’acqua grigia ci sta tutto ciò che non sappiamo e non vogliamo raccontare. È uno strato verticale di tempi, di momenti, finanche di esistenze remote, che si sostanziano nell’orizzontalità di una superficie sincronica, che contiene simultaneamente tutti i momenti della mia vita, della vita di chiunque, dalla quale posso attingere ciò che voglio, ciò che mi piace, senza limiti di tempo, senza costrizioni di spazio e forse senza l’estrema prigionia del giudizio."
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il catalogo della mostra, con testo introduttivo di Paolo Zanatta, sarà disponibile in galleria.

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