Ana Kapor

Miraggi

Ana Kapor

Miraggi

01.02.25 - 01.03.25
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Sono una trentina i lavori che escono dallo studio di Ana Kapor per dare vita ad un progetto a lungo meditato e che ora prende forma con questa mostra che, più di ogni altra, esprime la carica visionaria dell’autrice.

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Pittrice italiana di origine serba dallo sguardo metafisico e dalla grande raffinatezza compositiva, Ana Kapor nutre una profonda passione per la sua terra d’origine, esprimendola pittoricamente con grande garbo e indiscussa devozione, per svelarne il fascino più recondito.

Architetture e paesaggi si intersecano e si compenetrano in un sorprendente equilibrio stilistico, capace di acquietare l'animo ed allietare lo sguardo.
Castelli medioevali, palazzi rinascimentali, antiche residenze disabitate, strutture architettoniche riconducibili all’architettura ideale sono inseriti in contesti paesaggistici sobri e lineari, quasi spogli, intensamente poetici, punteggiati da una delicata vegetazione, misteriosa eppure rassicurante. Ampie vedute di orizzonti lontani, specchi d'acqua ed atmosfere ancestrali danno origine ad oasi di serena bellezza che da sempre Ana Kapor insegue e narra con i suoi lavori.

L’allestimento prevede quattro trittici di grande formato, alcuni dipinti di medie dimensioni ed un nucleo di piccoli dipinti - cm. 15x15 e 30x30 - quasi miniature, eseguite ad olio su tavola con grande maestria, in punta di pennello.

Ai confini tra realtà e sogno, i dipinti di Ana Kapor non sono illusioni, sono viaggi attraverso una nuova dimensione. Sono, come suggerisce il titolo della mostra, “Miraggi”, secondo la definizione del marito, Vladimir Pajevic, che la presenta in catalogo.

“A volte l’arte offre l’illusione che, attraverso il miraggio, sia possibile tornare indietro nel tempo, raggiungere l’origine di ogni cosa. Sembra quasi che nei dipinti di Ana Kapor la realtà esista solo nell’attimo in cui il nostro sguardo la fissa, come se fossimo testimoni di qualcosa di eterno. Il miraggio, in questo contesto, è la forza dell’irreale che vuole apparire vero. La parola stessa nasce dal desiderio umano di restare meravigliati e ammirare il soggetto del nostro stupore, che, anche se siamo consapevoli della sua fallacia, non smette di incantarci.” (Vladimir Pajevic)

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catalodo della mostra con testo introduttivo di Vladimir Pajevic

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Ana Kapor e Vladimir Pajevic, anch’egli pittore, sono stati co-protagonisti alla Galleria Forni con le esposizioni del 2004, del 2010 e del 2016, esprimendo l'indiscussa carica visionaria che i due autori inequivocabilmente condividono. Entrambi originari di Belgrado, ma italiani di adozione, vivono a Roma ormai da molti anni. Sono sposati da tempo ed il loro legame non solo ha origine nella loro unione, ma anche in una profonda passione per la pittura che è divenuta per entrambi una professione. Formatisi all'Accademia di Belle Arti - lei a Roma e lui a Belgrado - sono cultori della “buona tecnica” e saldamente legati alla pittura figurativa.

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Ana Kapor nasce a Belgrado, Serbia, nel 1964. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 1987. Inizia ben presto un’intensa attività espositiva in Italia e all’estero.
Particolarmente significativa l’antologica del 2009 al Panorama Museum di Bad Frankenhausen, Germania, insieme al marito Vladimir Pajevic, con 140 opere in esposizione. Nel 2011 è chiamata a partecipare alla 54 Biennale di Venezia, Padiglione Italia. Nel 2014 vince ex aequo il primo premio della 65. edizione del Premio Michetti, con l’opera “Silenziosi equilibri” e il suo quadro entra a far parte della collezione permanente del Museo Michetti.
Quello stesso anno è la vincitrice della Targa d’Argento del 41° Premio Sulmona, con il dipinto “Punta Ovest”, nonché del terzo premio al Third International Biennal of Watercolor, Belgrade con l’acquarello “Tetragram”. Nel 2016, a seguito della partecipazione al Premio Fabbri, il suo quadro "Storie intrecciate" entra a far parte della Collezione Fabbri. Nel 2024, a seguito della partecipazione alla mostra “PRIMA Che io possa andare oltre” due sue opere vengono selezionate per la collezione della Galleria BPER Banca.

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La mostra è accreditata tra gli eventi di ART CITY in occasione di ARTE FIERA 2025.
Sabato 8 febbraio saremo aperti fino a mezzanotte per la notte bianca di Arte Fiera
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