Stefano Gattelli
17.09.26
Bologna
La presenza dell’acqua, da sempre considerata il simbolo per eccellenza di purificazione e rinascita, rimanda alla matrice primordiale della vita.
La poetica della mostra è rafforzata a livello formale da ampie campiture che restituiscono dignità alla pittura. Tutte le opere sono realizzate dipingendo su un supporto le cui dimensioni non sono predefinite, tanto che la natura della materia pittorica è svincolata da una forma prestabilita.
Pennellate vibranti si sovrappongono per creare profondità, campiture astratte suggeriscono forme vegetali, pittura grassa e magra dialogano armoniosamente nello stesso contesto, così come la figurazione e l’astrazione.
Sono una decina i dipinti che compongono questa terza mostra personale di Arianna Matta alla Galleria Forni, (le prime due risalgono al 2021 e al 2024) e, allora come oggi, la sua pittura, impetuosa ed istintiva, sembra incarnare l’essenza della natura.