Storia della galleria

Dal 1967 la Galleria Forni è uno dei punti di riferimento per gli amanti della pittura e scultura figurativa. Dopo la scomparsa nel 2008 di Tiziano Forni, fondatore della galleria, l’attività prosegue sotto la direzione della figlia Paola, rivolgendo una particolare attenzione a quei giovani, italiani e stranieri, che nell’ambito dei più diversificati linguaggi delle avanguardie hanno scelto il linguaggio figurativo e che traggono quindi insegnamento dai grandi maestri del passato rinnovandone lo spirito attraverso i temi, sempre nel rispetto della “buona tecnica”. Tra pittura e scultura trova ora ampio spazio anche la fotografia, di autori contemporanei, prevalentemente nuove proposte.

Nel corso degli anni alla galleria di Bologna se ne sono affiancate altre due all'estero - Amsterdam e Tokyo attive tra gli anni ’70 e ’90 - e più recentemente due spazi espositivi in Italia - a Milano, Studio Forni, attiva fino al  2010 e a Ragusa, Spazio Forni, fino a luglio 2011.

Tra le oltre quattrocento mostre allestite nel corso della sua lunga attività, non sono mancate rassegne dedicate a grandi nomi dell’astrattismo. Tra le tante esposizioni spiccano le antologiche di Morandi, De Chirico, Wyeth, Marino Marini, Depero, Sironi, Clerici, Ipousteguy, Otto Dix, Ben Nicholson, Allen Jones, Tübke, Sutherland, Afro, Fontana, Melotti e Morlotti.

Significative le rassegne collettive in cui opere di artisti ormai storicizzati sono affiancate da quelle di artisti delle ultime generazioni a dimostrare una continuità di linguaggio, quello figurativo. Fra le più importanti, “Da Boccioni a Bacon alla Contemporaneità” a cura di Marco Di Capua e Vittorio Sgarbi, “Europei erranti” a cura di Marco Di Capua, “80 anni. 40 di mostre” a cura di Tiziano Forni, "Nudo" a cura di Enzo Siciliano, “Flowers”, “Acqua”, “Mare Nostrum”, “Les Arbres”, a cura di Paola Forni.

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