Ciulla Girolamo

Girolamo Ciulla nasce a Caltanissetta nel 1952. Vive a Firenze e lavora a Pietrasanta (Lucca).

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La scultura di Ciulla è una scultura di forte stabilità, sintetica nelle forme, misurata nell’ostentazione dei dettagli. Al tempo stesso è scultura della memoria che trova nel travertino il proprio mezzo di espressione “per quella capacità che questa pietra, così porosa, ricca di lacerazioni e di strappi, ha nel conferire stabilità alla forma senza attenuare quell’impressione di sfaldamento che deve avere una figura della memoria (…)”.

Simboli originari di profondo potere evocativo, quali il coccodrillo e il pesce, ricorrono spesso nei lavori di Ciulla così come anche i templi, di Agrigento soprattutto, come luoghi dell’anima che richiamano alle origini antiche della civiltà e della cultura della sua Sicilia.
Tra le sculture più recenti è frequente la comparsa della scimmia che troneggia tra le braccia di un'elegante figura a stele o che con aria beffarda si lascia condurre chissà dove da un'arcaica piroga. Particolarmente note le maestose sculture a stele, massicce ed imponenti.

Inizia ad esporre nel 1970, a soli diciassette anni. Nel 1987 comincia la sua collaborazione con la Galleria Forni ed inizia ad esporre in mostre d'ambito nazionale ed internazionale.
Nel 1988 viene invitato alla "Versiliana" di Marina di Pietrasanta e si trasferisce a Pietrasanta, per lavorare 'alle sorgenti del marmo' e in stretto contatto con i laboratori della zona.
Di rilievo sono i suoi interventi in diversi contesti monumentali come le sculture realizzate per la chiesa di San Pietro a Caltanissetta (2002), i Coccodrilli per la piazza di Castagnola in provincia di Massa, l'installazione con i "mensoloni" progettata per una piazza di Caltanissetta (2003), la grande Cerere scolpita per la ProCementi di Bologna (2005). Nel 2010 partecipa alla Biennale Scultura Internazionale a Racconigi curata da Luciano Caramel e nel 2011 alla Biennale Progetto Scultura a Rimini, curata da Beatrice Buscaroli. Sempre nel 2011 espone alla 54.a Biennale d’Arte di Venezia, Padiglione Italia, Regione Siciliana e tiene la personale “Le misteriose declinazioni del mito” presso la Galleria La Vite di Catania con testo critico di Luciano Caprile. Del 2012 è la prima personale parigina dal titolo “Le mythe contemporain” presso la Galleria Agnès Monplaisir, mentre nel 2013 tiene la personale "Girolamo Ciulla - Il mito come disegno della materia" presso Palazzo Panichi a Pietrasanta curata da Alessandro Romanini.
In occasione di Expo Milano 2015 espone 4 Aurighe all'interno del padiglione Eataly di Oscar Farinetti nell’ambito della mostra “I Tesori d'Italia” curata da Vittorio Sgarbi. Nello stesso anno tiene la personale "Girolamo Ciulla//Il costruttore di templi", presso il Circolo del Fico a Pietrasanta. Nel 2016, sotto la curatela di Pietro Marani, espone una serie di opere dedicate al mito di Apuleio e l'asino d'oro a Forte dei Marmi, presso Villa Bertelli e tiene la personale "Le ali di San Giorgio" curata da Vittorio Sgarbi presso Etra Studio a Firenze. Nel 2017 espone con Giorgio Tonelli alla Galleria Forni con la mostra “Declinazioni” a cura di Beatrice Buscaroli. Di grande importanza è la mostra “Girolamo Ciulla. Dimore del Mito” a cura di Beatrice Buscaroli tenutasi nel 2018 a Matera nell’ambito di “Le Grandi Mostre nei Sassi”.

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