Cicognani Nicola

Nicola Cicognani è nato a Bologna il 26-8-1968.
E’ laureato in Giurisprudenza.
AL 2008 risale l’inizio della collaborazione con la Galleria Forni di Bologna.
Le opere di Cicognani sono state esposte in diverse collettive e personali ed alle principali Fiere di settore.
Nei suoi progetti, sia che riguardino aree disperse ed abbandonate, dettagli di vecchi pescherecci, particolari di fiori o di parti della natura, coglie l’anima e l’essenza delle cose, spesso dimenticate, restituendo loro quella dignità che gli era appartenuta.
Così anche la spiaggia invernale di Rimini raccontata nel progetto dedicato al grande regista Valerio Zurlini ed alla Sua “Prima notte di quiete”, parla, attraverso le sue atmosfere rimbaudiane, amplificate dalla solitudine della vita di Provincia, della condizione dell’uomo perennemente aggrappato all’illusione del
raggiungimento della felicità fino alla drammatica presa di coscienza dell’assoluta impossibilità di incontrarla.
Daniela Facchinato in una critica sul progetto ultima nel 2010 dedicato a Palermo, parla di “Una Palermo dove affiorano, dalle pareti scrostate e semi abbattute, i vissuti delle persone che hanno nel tempo occupato quegli spazi, i loro sogni, i loro gesti e gli oggetti quotidiani che raccontano questa città più di tante parole.
Le foto di Nicola attraverso la stratificazione di colori, di segni, restituiscono le emozioni di questi vissuti.
La pittura rosso sangue, l'erotismo dei cibo che si espone, la bellezza del disfacimento.. Tutti questi elementi appartengono storicamente alla città, ma non erano mai apparsi prima così evidenti, pur nella sintesi di un racconto fatto attraverso la passione piuttosto che attraverso la descrizione.
Senza voyeurismo ma con empatia, la narrazione si snoda nella raccolta delle tracce.
Il racconto è minimalista e metaforico.
I colori accesi, decomposti, violenti, ne diventano la cifra narrativa.
La Palermo di Nicola Cicognani è eccessiva, spiazzante, non catalogabile.
Una foto appesa ad un angolo di muro mostra dei ragazzi sulle moto; una porta d’ingresso appare come una tavolozza troppo usata; le pantofole restano in attesa accanto alla tenda.
Sono i segni della vita che, nonostante tutto e tutti, esprime la sua determinata caparbietà a sopravvivere a qualsiasi condizione.”
Del 2011 il progetto “ Un istante prima o un istante dopo”, definito da Denis Curti, “…una nuova e diversa ricerca fotografica che difficilmente si riesce a collocare tra i generi conosciuti e riconosciuti. Se nel lavoro precedente il filo rosso era caratterizzato da uno sguardo continuo e coerente e vivace sulla periferia della
città siciliana, oggi Nicola si muove con maggiore autonomia autoriale. Dismesso il bisogno tematico, emerge l’attrazione per la figura umana. L’obbiettivo fotografico raccoglie frammenti visivi che riportano l’immagine ad essere strumento di misurazione di sentimenti. Nicola possiede un sismografo sensibile e
reagisce agli impulsi del cuore e della mente proponendo una sequenza di scatti che hanno a che fare con la nostalgia, con il senso di appartenenza. Donne e uomini riempiono le inquadrature. il colore resta lo sfondo ideale, ma è più rarefatto, come se fosse chiamato a giocare un ruolo necessario alla narrazione e non alla composizione. Il mondo è guardato attraverso il filtro naturale delle contraddizioni e delle paure, delle gioie e dei desideri. Ma dentro queste periferie del mondo, tutto sembra ovattato. Il silenzio è la musica di sottofondo e le parole si leggono sugli spartiti dipinti sui muri o dentro gli spazi infiniti delle gocce di
pioggia,,,,”.
I progetti ad oggi realizzati sono:

  • La metafisica del mare; (2008)
  • Flowers; (2008)
  • Rimini, Omaggio a Valerio Zurlini; (2009)
  • Palermo; (2009/2010)
  • Un istante prima o un istante dopo; (2011)

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